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LE SIGNORINE DI WILKO (2010)

Una produzione ERT Debutto: mercoledì 27 gennaio 2010

Teatro Storchi, Modena

dal romanzo di

Jaroslaw Iwaszkiewicz

adattamento e regia

Alvis Hermanis

coreografia

Alla Sigalova

scene

Andris Freibergs

costumi

Gianluca Sbicca

luci

Paolo Pollo Rodighiero

con

Sergio Romano, Laura Marinoni, Patrizia Punzo, Elena Arvigo, Irene Petris, Fabrizia Sacchi, Alice Torriani

assistente alla regia

Thea Dellavalle

assistente alle scene

Elena Zykova

assistente ai costumi

Gianluca Carrozza

interprete

Santija Bieza

traduzione adattamento

Carla Pollastrelli

responsabile tecnico

Salvo Di Martina

direttore di scena

Paolo Betta

macchinisti

Salvo Di Martina, Siro Chiuchiu

elettricisti

Paolo Pollo Rodighiero, Tommaso Checcucci

fonico

Marco Olivieri

sarta

Giada Fornaciari

attrezzista

Silvia Martin

ufficio stampa

Silvia Pacciarini

direzione di produzione

Cosetta Nicolini, Marisa Villa

scene costruite nel laboratorio di

Emilia Romagna Teatro Fondazione

costruzioni scene

Mauro Brecciaroli

scenografo realizzatore

Rinaldo Rinaldi

scenografi realizzatori collaboratori

Keiko Shiraishi, Andrea Grazia

assistente alla regia in stage

Giacomo Veronesi

diario

Margherita Mauro

realizzazione costumi

G.P. 11

parrucche

Mario Audello

foto di scena

Marcello Norberth

produzione

Emilia Romagna Teatro Fondazione, Programma Cultura dell'Unione Europea nell'ambito del Progetto Prospero, Teatro Stabile di Napoli, Nuova Scena Arena del Sole - Teatro Stabile di Bologna


Alvis Hermanis regista lettone direttore artistico del Nuovo Teatro di Riga e recente vincitore del IX Premio Europa Nuove Realtà Teatrali – firma la regia di Le signorine di Wilko di Jaroslaw IwaszKiewicz, una delle figure più importanti della letteratura polacca contemporanea. Il lavoro parte dal romanzo, ambientato negli anni Trenta del secolo scorso, ed ha come protagonista Wiktor, un uomo non ancora quarantenne che dopo un grave lutto decide di tornare per il periodo estivo nel villaggio della sua infanzia, qui incontra cinque sorelle da lui conosciute in gioventù. I legami di Wiktor con questa famiglia sono molti: aveva avuto una relazione con un loro sorella ora scomparsa ed era stato istitutore della maggiore,
Il loro inaspettato ritrovarsi nel lento scorrere di una pigra estate creerà scompiglio tra loro sconvolgendone il delicato equilibrio emotivo.



Le signorine di Wilko di cui alcuni ricorderanno la versione cinematografica di Andrej Waida, a suo tempo candidato all’Oscar come miglior film straniero, in questa messincena teatrale rivelerà ancora una volta l’estetica iperrealista di Hermanis, la forma di un’interpretazione che trova comunque le sue radici nel segno della tradizione teatrale del nuovo. Pur rifacendosi alla tradizione del teatro lettone, che ha subito la doppia influenza del teatro russo di Stanislavskij e di quello tedesco di Brecht, il lavoro registico di Hermanis si connota per un’attenzione ed un ascolto preciso e particolare degli attori con cui lavora. Alvis Hermanis tra i più brillanti registi della scena teatrale europea, lavora diviso tra la sua Lettonia e il resto d’Europa dove, sempre più di frequente, è chiamato a lavorare. Già regista di numerose produzioni in lingua tedesca – ha firmato regie sia in Germania che in Svizzera in cui ha diretto attori di lingua tedesca – Hermanis ha firmato la regia di Shuksin’s short stories, dove ha diretto i due maggiori attori russi del momento. Regista dunque avvezzo a lavorare con attori che recitano nelle loro lingue madri, per la prima volta con questo allestimento Hermanis affronta anche la lingua italiana.


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