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COPENAGHEN (1999)

Una produzione ERT Debutto: martedì 9 novembre 1999

con Giuliana Lojodice, Umberto Orsini, Massimo Popolizio
produzione Emilia Romagna Teatro Fondazione, CSS Centro Servizi Spettacoli di Udine

di

Michael Frayn

traduzione

Filippo Ottoni, Maria Teresa Petruzzi

regia

Mauro Avogadro

con

Umberto Orsini, Massimo Popolizio, Giuliana Lojodice

scene

Giacomo Andrico

costumi

Gabriele Mayer

luci

Giancarlo Salvatori

musiche

Andrea Liberovici

direttore tecnico

Robert John Resteghini

capo macchinista

Siro Chiuchiu

amministrazione

Daniela Cappellini

foto di scena

Marco Caselli Nirmal

produzione

Emilia Romagna Teatro Fondazione - CSS Teatro stabile di innovazione del Friuli Venezia Giulia


Quali devono essere i rapporti fra potere politico e scienza? Può il progresso venire condizionato da scelte etiche? Quali sono i limiti e le responsabilità morali di chi si dedica alla ricerca scientifica?
Sono interrogativi che segnano momenti importanti della nostra storia e che continuamente hanno cercato ansiosamente risposte, soprattutto in questi anni in cui così tanto peso hanno avuto le scoperte scientifiche sulle sorti dell'umanità. Su queste domande si sofferma anche uno straordinario testo teatrale di questi anni, Copenaghen del drammaturgo inglese Michael Frayn.
Copenaghen è un avvincente thriller scientifico-politico, affidato nell'edizione italiana a tre grandi interpreti, Umberto Orsini, Massimo Popolizio e Giuliana Lojodice, diretti da Mauro Avogadro. Il testo è un inquietante "processo a porte chiuse", come ha voluto definirlo lo stesso Avogadro, il disegno drammatico di un serratissimo faccia a faccia, una disputa etica e scientifica a tre voci, densa di angoscianti riflessioni e interrogativi alla vigilia del primo devastante uso della bomba atomica nella seconda guerra mondiale. La vicenda è ambientata nel 1941 proprio nella capitale nordeuropea e ricostruisce l'incontro, in una Danimarca occupata dai Nazisti, di due scienziati, entrambi Premi Nobel, un tempo maestro e allievo. Due ex compagni di ricerche costretti dalla guerra a guardarsi come due nemici. L'ebreo danese Niels Bohr e il tedesco Werner Heisenberg (che formulò per primo il "Principio di Indeterminazione") si ritrovano così imprigionati in un labirinto di domande che stentano a trovare risposta, sommerse come sono da ambiguità e percorse da dubbi estenuanti sul rapporto tra scienza e morale.
Umberto Orsini interpreta il fisico Bohr, un uomo umbratile e umorale, che una sera riceve, assieme alla moglie Margrethe - interpretata da Giuliana Lojodice - la visita del suo ex allievo. Una visita veramente insolita quella di Heisenberg - Massimo Popolizio - e nei padroni di casa si instaura la certezza che essa non sia casuale. Ma quali sono allora i veri motivi della sua visita? Nella più solida tradizione anglosassone, il dubbio è amletico: forse il fisico tedesco, in nome della vecchia amicizia, vuol far sapere a Bohr - ormai schierato con la ricerca Alleata - che ancora non possiede (e con lui quindi il Terzo Reich) la formula della bomba; oppure è lì per cercare di trovare con lui un accordo per bloccare o rallentare, in maniera bilaterale, le ricerche sulle armi nucleari?; o ancora, è semplicemente lì per offrirgli protezione, magari in cambio di qualche segreto? Tutte ipotesi lecite e tutte in parte con un fondo di verità che non troveranno una risposta univoca, nemmeno nelle considerazioni che i tre personaggi esprimono oggi supponendo di tornare a parlare come spiriti del passato, mentre le ambiguità delle situazioni e delle personalità dei protagonisti disegnano semmai un nuovo, simbolico corrispettivo del "Principio di Indeterminazione"…

RASSEGNA STAMPA
È raro che un cronista di cose teatrali si arrischi a tanto; è raro che dica, senza mezzi termini, andate a vedere questo spettacolo, andatelo a vedere tutti, in specie voi che non andate mai a teatro, voi che lo detestate, o credete di detestarlo. (...) Copenaghen è teatro di una semplicità disarmante e di una intensità espressiva senza pari.
Franco Cordelli, Corriere della Sera


BIOGRAFIE

Artisti

Mauro Avogadro

Giuliana Lojodice

Umberto Orsini

Massimo Popolizio



IMMAGINI

 

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